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Argomenti: IL LETARGO DELLE TARTARUGHE
 

Il letargo delle tartarughe

Il Letargo invernale o estivazione è un processo fisiologico dovuto al fatto che i rettili sono ectodermi, cioè la loro temperatura corporea dipende dalla temperatura ambientale e non è un semplice irrigidimento dovuto al freddo.
Nei climi temperati sono le variazioni sia termiche, estate-inverno, che il numero delle ore di luce a scandire le fasi del letargo, del risveglio e della riproduzione delle nostre tartarughe. Nei climi tropicali, invece, queste fasi sono influenzate dall’alternarsi dei periodi secchi a quelli piovosi.

 

Nel periodo della estivazione la temperatura corporea del rettile si abbassa e con essa rallentano tutte le funzioni fino a smettere completamente, tra queste anche il sistema digerente e quello immunitario. Importantissimo, quindi lasciare ibernare solo animali in buone condizioni fisiche, con buone riserve di grasso accumulate durante il periodo estivo. Gli animali ammalati o debilitati vanno tenuti al caldo per tutto il periodo invernale, in modo che possano essere curati e alimentati.
Il periodo di letargo va da ottobre-novembre fino a marzo-aprile, non deve però superare le 20 settimane.
Il momento di andare in letargo non è uguale per tutti i soggetti, è importante rispettare questi tempi, basta continuare a somministrare il cibo ai ritardatari.

 

Letargo all’aperto:

Indicato per animali che vivono in climi dove la temperatura d’inverno raggiunge lo zero molto raramente e per brevissimi tempi.
-se libere in giardini con piante cespugli etc. ad un certo momento scompaiono per ricomparire in primavera.
-se rinchiuse in un recinto, dovremmo essere noi a scavare una buca di 50-60 cm, coprire il fondo con uno strato di terra mista a foglie e paglia, adagiarvi la tartaruga e coprirla con uno strato di foglie secche, rami, terra e sabbia.

 
 

 

 Tartarughe di terra

 

Tartarughe d’acqua:

-se la vasca o fontana è abbastanza profonda e interrata, non occorre far nulla nel caso in cui la temperatura esterna scenda difficilmente sotto lo zero. Se il clima invece è più rigido i rettili vanno messi in contenitori di plastica o di vetro con l’acqua che non superi l’altezza della corazza e portati in luogo fresco tipo cantina. Ogni tanto cambiare l’acqua.

 

 Tartarughe di terra

 

Letargo in cantina:

Tartarughe di terra:

-vanno poste in cassette di legno o di plastica (in queste vanno praticati dei fori sul fondo per evitare problemi di muffe) riempite di terriccio paglia e coperte da foglie secche collocate in ambienti freddi, non umidi e arieggiati temp. Ideale max 15° C. min. 8° C.
Per animali che vivono in terrari o in acquaterrari, per indurre il letargo artificialmente basta diminuire progressivamente le ore di accensione delle luci e abbassare i livelli termici dell’ambiente, quando l’attività sarà rallentata metterli in luogo buio e non riscaldato fino a primavera.

Cose importanti da tenere presente:
-attenzione ai topi e ai ratti, coprire eventualmente le cassette con reti metalliche fini.

-attenzione all’umidità, se è troppa potremmo avere la formazione di muffe o di batteri molto dannosi, se è poca potremmo incorrere in una disidratazione dei soggetti ricoverati, quindi la terra va inumidita ogni tanto con uno spruzzatore, non bagnata.
 

 
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